mercoledì 5 agosto 2009

Da Lisboa...Giuseppe

Ieri 3 Agosto è terminato il terzo mese della mia esperienza di volontariato qui al Nido del Gufo; ormai manca relativamente poco al termine del periodo che ho scelto di dedicare a questo posto, e lo dico non senza reprimere un pò di tristezza.Tristezza perchè ormai sento di poter considerare il Nido e tutte le persone che giornalmente si incontrano qui, sia per lavorare con me che i bambini e i giovani, come una seconda casa e una piccola grande famiglia.Visti ora tre mesi son volati ma ricordo bene tutte le cose che abbiamo condiviso, i momenti belli e anche quelli un pò più problematici.Ho tante cose di cui rallegrarmi, a partire dal fatto che in pochi giorni, forse già domani, la sala di informatica di cui sono diventato un pò il nume tutelare e abitante fisso, avrà cinque fiammanti nuovi arrivi, cinque computer nuovi acquistati grazie all'aiuto di una organizzazione italiana, che si uniranno ai sei rottami.... ehm prestanti macchinari recuperati dall'oblio e usati giornalmente da giovani e meno giovani per varie attività che spaziano dai compiti, alla posta agli immancabili giochini in rete!Scopo principale di queste nuove macchine sarà però la realizzazione di un corso di informatica, in vero già partito, per 22 bambini desplazados da poco arrivati nel barrio Lisboa o nei barrios vicini.Oltre a queste attività l'arrivo di Enrico e Silvia hanno portato forze e idee nuove alle attività già piene del Gufo, abbiamo già realizzato due giorni sportivi sotto la direzione di Enrico, qui nel Nido e uno al barrio Laureles, con la presenza di tanti bambini anche nuovi.Silvia invece sta collaborando con il "departamento" artesania composto daJenny e la señora Aliria portando tante idee nuove e aiutando a sviluppare con la sua inventiva e il suo onnipresente blocchetto da disegno le realizzazioni di borse e accessori già presenti.Lucia, sempre più occupata, si divide tra noi e la sua attività con i rifugiati, ennesima contraddizione di questo paese che non aiuta i suoi cittadini ma offre rifugio e lavoro a persone in fuga dall'Africa, spesso portatori di storie strazianti e incredibili.Da parte mia mi preparo a vivere queste ultime settimane al meglio di quello che posso fare, preoccupato più che per le scadenze dei lavori, per il dilemma di ogni volontario che si accinge a rientrare: "Che cavolo regalo a Pinco Pallino???" ejejejeUn saludo, un beso y un abrazote da Lisboa de Suba, dal Nido del Gufo, posto sicuro per i bambini del barrio e rifugio del cuore e della mente di tutti i volontari che più o meno a lungo passano di qui.
Giuseppe

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