venerdì 20 marzo 2009

Condivisione da Cucuta

Le impressioni che giungono ora dai volontari a Cucuta sono tuttora in continua evoluzione e cambiamento nelle attuali esperienze di un anno di Daniela, dei 3 mesi di Francesco e dei sei mesi di Deborah.
Siamo immersi nell’ambiente delle ludiche, delle scuole, e delle attività che quì si sviluppano, con le varie problematiche che ci immergono di più in questa realtà, dove ogni giorno ci mettiamo in gioco, ritornando un po’ bambini e dimenticando freni e limiti che prima di arrivare ci caratterizzavano. Ogni giorno e’ una continua scoperta di noi stessi , della gente che incontriamo, e dei bimbi che cerchiamo di ascoltare e conoscere mettendosi “ en los zapatos de los demas” ( nei panni dell’altro).
Riusciamo cosi a conoscere la realta’ e la quotidianita’ delle famiglie colombiane, vista dagli occhi dei piu’ piccoli, ma non solo, con la nuova collaborazione di alcune ragazze locali con noi volontari, il confronto e l’interscambio diventa uno stimolo arricchente e fruttifero per entrambe le parti.
E' gratificante quando una mamma condivide con noi l’importanza che hanno avuto i volontari nell’aiutare il proprio figlio a migliorare sia nell’ambito relazionale, che in quello scolastico. E' altrettanto gratificante contribuire al buon andamento dei progetti che ci sono con idee, consulenze o semplicemente con quello che sai fare. Continua ad essere stimolante per noi sentire che la gente dei barrios non e’ indifferente al passaggio di tutti gli “italiani” ma ricordano con orgoglio e molta nostalgia tutti i loro nomi facendoli diventare presenza viva e vicina ogni qualvolta arriva un nuovo volontario.
Si forma cosi’ una grande famiglia nella quale prevale la spontaneita’ e l’affetto gratuito, come anche gli istinti e i conflitti che aiutano a crescere.
Sono questi i veri motivi che ci spingono a trasmettere l’immagine di una Colombia ricca dal punto di vista della natura e del territorio, tanto da quello delle persone e della loro calorosa accoglienza.
Colombia e’ sicuramente un Paese con i suoi contrasti, come molti altri, non per questo pero’ ci dobbiamo fermare solo agli aspetti negativi. Il nostro contributo certo non si esaurira’ con l’esperienza sul posto ma continuera’ anche dopo il rientro, testimoniando cio’ che di bello questa terra ci ha regalato e la svolta che ha dato alle nostre vite, facendo cosi’ superare stereotipi e pregiudizi.

Da Cucuta,
Daniela, Francesco e Deborah
20 marzo 2009