lunedì 25 agosto 2008

Saluti da Daniela (12.07.08)

Ciao a tutti carissimi amici italiani, come state?
Mi fa strano scrivervi perche’ poco piu’ di tre mesi fa anch’io ero fra di voi ad ascoltare Enrica che leggeva le riflessioni dei volontari…..
Io comunque qui sto bene, ormai sono due settimane che sono a Bogota’ e mi sembra ieri di essere arrivata, essere uscita dall’aereoporto ed essere stata travolta da migliaia di stimoli , odori ( tra cui smog e buonissimi profumi di ottime pietanze), rumori ( clacson che suonano senza motivo, música che esce da ogni casa e negozio) e immagini( il fango del barrio, i bambini che giocano, il traffico a cui non ero assolutamente abituata,..).
Sono stata súbito accolta nel migliore dei modi e questo per me e’ stato importantissimo perche’ mi hanno fatto sentire subito a casa, sentendo cosi’ meno la mancanza dei miei amici e familiari( anche se naturalmente la nostalgia ogni tanto si sente, nonostante siano passate solo poche settimane). Qui in Colombia sembra di essere in un altro mondo , un mondo che comunque fin da súbito mi ha affascinato , un mondo che se lo si conosce bene ( io sto cercando di farlo grazie a Lucia, Yusely, Carlos, Wilson e al mitico Padre Maurizio e Isaia) nasconde tante contraddizioni ma anche tante meraviglie. In queste due settimane ho conosciuto un po’ de “il Nido del Gufo” e veramente devo congratularmi con Enrica, Tania e tutti coloro che collaborano con questa struttura perche’ e’ un progetto bellissimo, impegnativo ma davvero utile e indispensabile per la gente di qui. In questo periodo di Bibliovacaciones ho conosciuto molti bambini ,che all’inizio credevano fossi inglese( perche’ per i bimbi se non sei colombiana sei inglese),poi una volta compreso che ero una volontaria italiana continuavano a chiedermi di tradurre alcune parole dallo spagnolo all’ italiano…. A parte i bambini ho trovato delle persone meravigliose che mi hanno fatto divertiré e hanno portato pazienza con il mio spagnolo un po’ improvvisato. Mi dispiace andarmene da questo barrio proprio ora , che mi sono ambientata, sia nell’appartamento con Lucia sia all’interno del Nido del Gufo, e nel momento in cui stavo conoscendo meglio un po’ tutti; consapevole sicuramente del fatto che certe amicizie si possono coltivare a prescindere dal posto in cui uno si trova. Allo stesso tempo sono entusiasta di andaré a conoscere le missioni di Cucuta e Tibu, perche’ sicuramente sara’ un’esperienza che mi arricchira’ sotto vari aspetti e mi fara’ riscoprire ancor di piu’ i valori di certe cose che forse fino ad ora davo per scontato. Ora per me e’ tutto nuovo, tutto rosa e fiori perche’ e’ da poco che sono qui, e ancora non mi mancano cosi’ tanto i miei affetti, ma sono sicura che andando avanti si presenteranno difficolta’ ed ostacoli e non sara’ sempre tutto semplice; pero’ nonostante cio’ vivro’ tutto come un insegnamento e un cammino di vita che mi cambiera’ sicuramente in meglio. Fino ad ora me la sono passata molto bene, ho mangiato di tutto ( a mi me gustan mucho mucho las arepas) pero’ sempre con moderazione, visto il terrorismo psicológico fatto dai rientrati sull’aumento di peso) e ballato tantissimo, sempre per smaltire le calorie introdotte con il cibo… Ora sono pronta per andaré a Cucuta e Tibu…..

Vi saluto tanto tanto…a risentirci.
Un bacio grande a tutti
Daniela

5 commenti:

manu ha detto...

è bello leggere le prime impresioni di ogni volonario...è la storia che si ripete, ma ogni volta raccontata con sfumature diverse che ci fanno rivivere ricordi meraviglosi e drammatici allo stesso tempo. Mi rendo conto di far parte di quella categoria che Enrica non vede tanto di buon occhio, mi riferisco al fatto che mandavo mail telegrafiche dove non raccontavo quasi niente di quello che combinavo e spesso mi davano per dispersa...tanto che per avere mie notizie, Enrica è dovuta venire a Cùcuta....ahhahhahhh... però, il prezioso consiglio che mi avevano dato durante il corso di tenere un diario durante il mio soggiorno colombiano l'ho seguito, ho fermato in quelle pagine ogni emozione vissuta, rileggendolo poi durante il viaggio di ritorno, mi sono resa conto di quante cose avevo dimenticato, quante emozioni erano state rimpiazzate da altre emozioni e avevo via via dimenticato...3 mesi fermati nel mio dario e scritti seguendo l'onda delle emozioni che mi stavano attraversando, sembrano ora scritti da un altra persona ed esprimono la Colombia più di qualsiasi foto che mi sia portata a casa. Quindi, il consiglio che sicuramente avranno dato anche a te durante il corso te lo raccomando anch'io: SCRIVI, non te pentirai.
...ed ora, immagino Daniela, che da quando hai scritto questa lettera ti sia già ambientata bene, perciò aspettiamo le news quì nel blog.
Un forte abbraccio dall'Italia e....Leo se sei già a Cùcuta o in qualunque altro posto con postazione on line....FATTI SENTIRE.
BESOS

Anonimo ha detto...

Si si eccomi!
Sono qui de nuevo a Cucuta. Che dire? Mi sono appena ripreso dai viaggi e fusi orari. Lo strano e' che mi e' sembrato di riprendere dal punto dove ho lasciato, come se questi mesi non fossero passati.
Certo, e' stato molto commovente l'assalto dei bambini delle varie ludicas al vedermi di nuovo. Ma anche questo momento di idillio e' durato poco visto che alla fine della giornata ho rispedito una decina di bambini a casa senza l'agognata merendina di fine giornata, perche' erano proprio insopportabili. Le novita': c'e' una pappagalla in casa che e' stata trovata da non si chi. Nel tempo libero cerco di insegnarli a dire "forza roma" ma per ora senza risultati, provero' con i biscottini...giallorossi.
Il parco macchine sembra molto peggiorato per esempio alla gloriosa Jeep Azul mancano ormai tutti gli specchietti. Oggi si e' fermata tante volte perche' saltava il filo della batteria per via degli scossoni di una strada non molto asfaltata. Ho anche rischiato di impantanarmi ma poi sono riuscito in retromarcia a liberarmi. Infine faceva un sacco di scoppi rumorosissimi e vedevo che la gente si abbassava continuamente perche' temeva qualche agguato. Forse non tutti qui hanno la coscienza a posto!
Pero' la novita' piu' importante e' stato il turnover in cucina!!!
Cioe' a tutti e proprio tutti tocca il turno davanti ai fornelli, soprattutto quelli che dicono di non saper cucinare!!!
Forse mangeremo un po' male ma almeno tutti si riposeranno a turno. Quindi volontari futuri non fatevi illusioni!!! Compratevi un libro di cucina!
A presto con altre considerazioni meno prosaiche.

domenico ha detto...

vendonsi libri di cucina a prezzi imbattibili!!!!
0063 2 3871185 (ore pasti)

Anonimo ha detto...

Certo va benissimo anche la cucina filippina!!! Ma anche solo la filippina...

Anonimo ha detto...

se fate fronte alle spese di viaggio, vengo lì e vi preparo dolci, marmellate, sughi, arrosti e quant'altro...
un abrazote
tania