giovedì 8 maggio 2008

Per Miguel e Ivan Obregon

Ausencia


Habré de levantar la vasta vida que aún ahora es tu espejo: cada mañana habré de reconstruirla. Desde que te alejaste, cuántos lugares se han tornado vanos y sin sentido, iguales a luces en el día. Tardes que fueron nicho de tu imagen, músicas en que siempre me aguardabas, palabras de aquel tiempo, yo tendré que quebrarlas con mis manos. ¿En qué hondonada esconderé mi alma para que no vea tu ausencia que como un sol terrible, sin ocaso, brilla definitiva y despiadada? Tu ausencia me rodea como la cuerda a la garganta, el mar al que se hunde.

J.L.BORGES

7 commenti:

Settore Volontariato ASCS ha detto...
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Settore Volontariato ASCS ha detto...

ciao a tutti
devo darvi la triste notizie che ormai 2 settimane fà 2 ragazzini del barrio scalabrini sono rimaste vittima di un conflitto a fuoco tra esercito e guerriglia...i loro nomi sono IVAN e MIGUELITO...erano da qualche mese nella Gabarra poco a nord di Tibù a raccogliere foglie di coca...
la cosa più triste è che sono stati spacciati per guerriglieri e sono stati buttati in una fosse comune insieme agli altri guerriglieri nella foresta...
sicuramente per chi è stato a cucuta ricorda bene la faccia di miguelito che sempre era presente alla ludica...
con un vuoto nel cuore vi abbraccio...
LELE

Settore Volontariato ASCS ha detto...

Mi unisco al lutto per i 2 bambini di Cucuta.

Questi fatti ci riportano alla situazione di realta' che vive quel paese e ci invitano a una maggiore serieta' nel nostro lavoro di volontari o operatori. Spesso mi sono chiesto che fine avrebbero fatto quei bambini e quelle bambine che ho seguito per un anno nelle Ludicas della Missione, cosi' sorridenti, dolci, impertinenti e spero che la risposta non sia piu', in questi tremendi fatti. Credo che si dovra' lavorare molto di piu' e concretamente per aiutarli, perche', a volte, l'amore non basta.
Cari saluti a tutti!
Leonardo

Settore Volontariato ASCS ha detto...
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Settore Volontariato ASCS ha detto...

Oramai sono passati quattro anni dal mio ritorno da Cùcuta, non avevo conosciuto Miguelito e Ivan, ma non cambia... Non cambia perchè i loro volti erano straordinariamente simili a quelli degli altri bambini che ancora oggi porto nel cuore, e il fatto di non averli mai incontrati non rende la notizia meno amara... Non cambia perchè se nella morte spesso non riusciamo a trovare un senso, la morte di un bambino è un non-senso... Non cambia perchè erano costretti a vivere e lavorare come due adulti e neppure la morte ha restituito loro l'infanzia, se sono stati trattati alla stregua di qualunque guerrigliero... Non cambia perchè erano due persone, nate per caso in un Paese che non riesce a trovare la Pace... Non cambia perchè la lentezza del cambiamento a volte è così frustrante che si sarebbe tentati di mollare tutto... La Colombia è anche questo, e noi che la amiamo siamo costretti ad accettarlo... Un abbraccio a tutti voi e se possibile anche alle famiglie dei due bimbi.
Veruska

Lucia ha detto...

Per me che sono qui questa notizia é l'ennesima dimostrazione di come i bambini sono le maggiori vittime di questo clima di violenza e terrore che si sta respirando qui in Colombia. Ogni settimana bambini vengono uccisi, violentati, spariscono e non si sa dove finiscano.....e questa angoscia non ha né senso né spiegazione.....
Da qui l'unica cosa che stiamo cercando di fare é di dire ai bimbi di andare a casa diretti....senza fermarsi e senza dare retta a nessuno....ma questo non evita le violenze che ci sono nel barrio e che negli ultimi tempi sono aumentate.....
Non so che dire amici....so solo che ora abbiamo altri due angeli innocenti in paradiso che speriamo possano intercedere per tutte le anime innocenti che qui in Colombia non vengono rispettate....
Lucia

domenico ha detto...

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