venerdì 18 aprile 2008

Da Bogotà..ai corsisti 2007/2008

Da Bogotà Lucia ha scritto in 2 occasioni ai corsisti...ecco pubblicate le sue lettere!
un caro saluto a tutti!
Enrica

5 commenti:

Settore Volontariato ASCS ha detto...

Lisboa de Suba, 22 de Febrero 2008
Cari amici del corso di volontariato…..ma Hoooolaaaa a todos!! Que tal? Todo bien?
Io sto molto bene e siccome so che in questo week-end si terrá l’incontro del corso, tramite queste righe, desidero salutarvi e farvi fare una passeggiata in questa terra colombiana che mi ha accolto e mi accoglierá, se Dio vuole, per molto tempo ancora……
Qui va tutto bene….essendo la mia terza volta al Nido del Gufo qui a Bogotá diciamo che giá sono abbastanza abituata al lavoro e mi sono inserita nelle varie attivitá che si fanno. Qui le mie giornate passano al mattino o in ludoteca con Nancy (la ludotecaria) e i bambini o con Wilson e Carlos (incaricati dei laboratori di artigianato) progettando i vari laboratori e lavorando al progetto microimpresa….. uno dei progetti che dovró incentivare in questo anno. Al pomeriggio sto spesso in biblioteca ad aiutare e qui mi sto divertendo moltissimo e sto toccando con mano un’altra volta il livello dell’istruzione qui in Colombia. Aiuto i bimbi nel fare i compiti….ma sono piú le volte che non capisco cosa debbano fare che quelle in cui li posso aiutare…..qui sono un pó contorti e spesso chiedono a bimbi di 6/7 anni di fare attivitá molto difficili e che é impossibile che possano fare soli…. Ad ogni modo mi sto abituando rapidamente e per i bambini é oltremodo divertente fare i compiti con l’italiana che spesso li guarda con un punto di domanda in faccia quando le chiedono aiuto!!!!
Inciso x mia sorella: qui mi sembra di essere un asso in inglese perché il loro inglese é piuttosto maccheronico e quindi io sembro madrelingua rispetto a loro…….vedi tu come cambiano le prospettive nella vita!!!!
Inoltre con l’equipe stiamo facendo un lavoro di formazione e di lavoro in gruppo che continuerá a vari livelli per tutto l’anno.
La mia esperienza qui é veramente interessante e sono molto felice della mia scelta di dedicare un pezzo della mia vita a questa terra cosí bella e cosí problematica. Vi confesso che decidere di fare questa esperienza mi é costato tanto…..in Italia la mia vita é bella, con una famiglia meravigliosa e tanti amici che mi accompagnano, con un lavoro che nonostante non mi piacesse molto mi permetteva una vita tranquilla e con tutte le comoditá. Lasciare tutto….e soprattutto lasciare gli affetti…..é stato molto difficile e piú si avvicinava il momento della partenza piú ero piena di paure e dubbi…..Penso questo sia normale ed é per questo che ve lo sto dicendo….perché ho sperimentato sulla mia pelle che le scelte piú belle e forti spesso esigono un prezzo da pagare che non é facile……ma che se uno é convinto che una esperienza potrá essere importante per la sua vita deve trovare dentro di se la forza ed il coraggio di andare fino in fondo…..quindi se ora siete pieni di dubbi …..siete sulla strada giusta!!!!!!!
Vivere in questo barrio ti porta veramente a riconsiderare te stessa e le tue prioritá della vita…..qui la gente vive in uno stato di povertá ed insicurezza continua…..ma nonostante tutto sono sempre sorridenti e felici. Ti incontrano per la strada e ti abbracciano con un calore che non puó che arrivarti dritto al cuore…..
Loro veramente vivono in condizioni difficili….ma non mancano mai di dimostrarti il loro affetto e il loro attaccamento a questa terra cosí bella e cosí difficile. Pensate che ieri siamo stati ad una riunione del Comune per un progetto di aiuto alla lettura e ad un certo punto tutti si sono alzati in piedi per cantare l’inno della Colombia, l’inno di Bogotá e l’inno di Suba, il comune della cittá in cui é situato il barrio……e tutti cantavano!!!! Ed io sono rimasta esterefatta….perché veramente questo Stato nelle sue istituzioni non sta aiutando per nulla la popolazione…..ma loro non smettono di amare la loro terra e di lottare per dei piccoli cambiamenti che la possano rendere piú vicina alle loro esigenze. Ragazzi….che esempio x noi italiani….soprattutto in questo periodo dove io continuo a dire di essere felice di non essere lí perché non saprei per chi votare alle elezioni…..qui i problemi sono diversi e molto piú gravi….ma loro non smettono di lottare….e soprattutto di sperare……

In questi giorni, dopo tre settimane di bel tempo e caldo, sta piovendo a dirotto e le strade del barrio che non sono asfaltate sono diventate una unica e bellissima palude dove io, con l’equilibrio che mi contraddistingue, ho rischiato piú volte di fare il bagno.
Al momento a parte le scarpe sempre inzuppate e i jeans con un chilo di fango al fondo i danni sono stati contenuti….ma conoscendomi sapró sicuramente fare di meglio!!
In questa terra cosí speciale la musica ed il ballo sono due elementi fondamentali….ed io mi sono giá inserita a pieno ritmo cantando a squarciagola le loro canzoni e continuando in quel processo per me difficilissimo di ballare i loro balli in cui muovono muscoli che io prima di ora non pensavo di avere….. Adoro ballare e mi sto impegnando molto…soprattutto il venerdí ed il sabato sera….vero Enrica?????
A parte gli scherzi la mia esperienza qui é molto bella e questa mia vita colombiana mi riserva ogni giorno nuove avventure ed esperienze. Non mancano i momenti difficili in cui mi chiedo perché ho fatto tutto questo….ma fanno anche loro parte di questa esperienza….. Ci sono dei momenti in cui vedo cose che mi fanno arrabbiare perché la mia mentalitá europea non riesce a capire….ma in questi momenti mi tornano in mente le lezioni del corso di volontariato dove si diceva che bisogna imparare a guardare con altri occhi, mettersi nelle scarpe degli altri e provare a vedere tutto da un altro punto di vista…non vi dico che ho imparato perfettamente…..ma ci sto provando e questo é l’importante!! Altre volte invece mi mancano i miei affetti italiani…..ma tengo duro…. lascio che la tristezza invada il mio cuore e poi la lascio andare via…..e allora mi ritrovo con gli occhi magari pieni di lacrime ma con un sorriso perché so che tutte le persone a cui voglio bene dall’Italia mi stanno pensando tanto e sono tutte con me, se non fisicamente, con la mente e con il cuore.
Ora vi saluto cari amici, perché come al solito ho scritto un papiro…..
Spero di avervi portato per questi minuti di lettura un pó con me nella “Nostra” Colombia e mi riprometto di continuare a raccontarvi le mie avventure colombiane.
Anche voi fatevi sentire attraverso il blog o le mail perché il gruppo é importante sia quando si é in Italia….e soprattutto quando uno é in terre lontane…..E naturalmente spero tanto che qualcuno di voi decida prima o dopo di venire qui con me a condividere questa esperienza.
Mando un abbraccio e un bacio particolare agli amici dell’equipe del corso che vi stanno accompagnando in questa esperienza e mando un abbraccio colombiano…..caldo ed accogliente…..a tutti voi!!!!
Con cariño de Lucia

Settore Volontariato ASCS ha detto...

Lisboa de Suba, 29 Marzo 2007


Cari ragazzi,
Come state? So che in questo week-end avrete il corso di formazione e ho pensato di scrivervi qualche riga x salutarvi e aggiornarvi un pó su come sta andando la mia esperienza. Ieri sono stati due mesi che sono qui a Bogotá e li abbiamo festeggiati alla grande andando a ballare con l’equipo (alla faccia di voi che siete lí….) quindi stamattina non potrei essere moooolto lucida in quel che vi racconto……
A parte gli scherzi ci tenevo anche questa volta a scrivervi qualche riga x farvi sentire che qui vi porto tutti con me….
Qui in mezzo alle Ande questo mese é andato benissimo….é stato un mese di lavoro, di organizzazione, di nuove scoperte e di nuove sicurezze. Il lavoro qui al Nido del Gufo procede bene sia dal punto di vista dei laboratori con i bambini e le donne sia dal punto di vista del lavoro con l’equipe del Nido. Stiamo apprendendo a lavorare meglio in gruppo e a supportarci nelle varie attivitá. Vivere con questi ragazzi é una esperienza molto bella….certo non mancano i momenti in cui la mia famosa impazienza me li farebbe strozzare…..ma poi passano e si continua a lavorare…..
Cari ragazzi….molte volte penso ad un esercizio che ci fece fare Alessandra Santopadre in una delle sessioni del corso di formazione dello scorso anno….. Ci fece levare le scarpe e provare a metterci le scarpe degli altri….. Vedere Francesco con le scarpe di una delle ragazze é stato uno spasso…..ma a parte le risate…..questo ci ha fatto capire la difficoltá di metterci nelle scarpe degli altri e di quanto cambi la nostra percezione.
Qui ci penso spesso e mettermi nelle scarpe degli altri é diventato il mio esercizio giornaliero in questa parte del mondo dove a volte le cose che succedono non hanno una spiegazione e accettarle diventa difficile.
In questo mese sono entrata molto di piú nelle dinamiche e nelle problematiche di questo barrio e vi confesso che il sentimento che ho provato piú spesso é stata l’impotenza. Perché i problemi di molte persone di questo barrio sono talmente grandi che uno non sa da che parte cominciare per aiutarli. Ho ben chiaro nella mente che per i miracoli io non sono ancora abilitata e quindi mi rende felice potere fare quel poco che riesco per loro…..ma vi confesso che alle volte la rabbia per non potere fare di piú é tanta….. Qui al Nido nel nostro piccolo lavoriamo ogni giorno per aiutare i bimbi e le donne di questo barrio e i piccoli miracoli che vedo accadere qui ogni giorno mi rendo felice e mi arricchiscono.
Collaborando ai laboratori artigianali il mio rapporto con le donne di questo barrio é diventato molto stretto. Adoro lavorare con loro ai vari laboratori, chiacchierare, confrontarci, alle volte consolarci. Perché loro sono sempre pronte ad offrirmi un sorriso ed un abbraccio quando vedono nei miei occhi quel velo di malinconia che ogni tanto mi coglie quando lavorando ai miei piccoli manufatti con la mente vado agli affetti che mi mancano in Italia….
Ed io le ascolto nelle loro piccole e grandi difficoltá di donne che vivono delle situazioni disagiate……con compagni o mariti invisibili…..oppure visibili nei segni che lasciano loro…… Con figli grandi o piccoli che danno pensieri….alle volte con situazioni di solitudine, disperazione o depressione che ti impressionano e ti penetrano nella mente…..
Vi confesso che ci sono sere in cui torno al mio appartamento e mi siedo nel divano…chiudo gli occhi…..e mi lascio assorbire da questo silenzio particolare che é fatto di cani che abbaiano….bimbi che gridano…..madri e padri che si parlano…..ma che é diventato il mio silenzio in cui mi trovo a rielaborare il vissuto della giornata e a cercare di mettere “tutte le cose al posto giusto”…..alle volte ci riesco…..alle volte no….ma anche x queste cose so che il tempo e l’esperienza possono essere un buon aiuto…..
Bhé…..comunque ci sono anche sere in cui torno all’appartamento in piena crisi da casalinga frustrata e metto la radio a palla e cantando a squarciagola gli ultimi successi strappalacrime del mercato musicale colombiano mi metto a pulire tutto ció che incontro….come ben sa la mia amica Enrica…….
Qui il tempo scorre veloce ma allo stesso tempo lento….questi due mesi sono stati densi di emozioni, accadimenti, situazioni facili o difficili….la pienezza di ció che sto vivendo alle volte mi fa sembrare di essere qui da una vita….. Sto cercando di registrare tutti i fatti, le emozioni, che sto vivendo ma non sempre mi risulta facile….vorrei poter avere una macchina fotografica al posto degli occhi e un videoregistratore nel cervello per memorizzare tutti i singoli momenti di questa straordinaria esperienza.
Ogni giorno che passa mi ritrovo sempre piú inmersa nella mia nuova realtá colombiana e piú innamorata di questo paese bellissimo e difficilissimo. Ed ogni giorno di piú sono convinta e felice di questa scelta di vita fatta. Come ho giá avuto maniera di raccontarvi non é stato facile decidere di mollare tutto e tutti e venirmene qui….lontano dalle mie sicurezze, dai miei affetti, dalla mia vita quotidiana….. Ho passato dei momenti di paura ed incertezza…..momenti in cui avrei voluto tornare indietro nel tempo e modificare la mia scelta di partire per una scelta piú tranquilla di continuare la mia vita di sempre lí……
Peró ora sono felice di aver tenuto duro ed avere portato avanti la mia scelta di vita……i risultati personali che sto ottenendo qui mi stanno ripagando ampiamente di tutte le mie paure ed incertezze.
La scorsa settimana era Pasqua…..e per me da sempre legatissima alla mia bellísima famiglia e ai miei affetti italiani é stato duro passare questo periodo di festa qui….lontano da loro. Peró assieme a momento di nostalgia ho vissuto momenti di condivisione bellissimi con gli altri “migranti” che mi affiancano qui….Padre Maurizio e Padre Isaia…..italiani …….Lorenzo….messicano e Wilnie…..haitiano. Mi sono sentita migrante tra i migranti….come dicono gli scalabriniani…..ma é stato bellissimo ascoltare i loro racconti su come vivono la Pasqua nei loro Paesi e per tutti é stato bello vivere la settimana Santa qui in Colombia, dove ci sono tradizioni e cerimonie veramente suggestive. E poi ho vissuto queste feste con la mia famiglia colombiana….composta dai Padri e dai Seminaristi, dai miei amici del Nido del Gufo e dalle loro famiglie che mi hanno invitato a turno a casa loro e da nuove amiche e amici che mi hanno fatto sentire la loro vicinanza…..
Insomma ragazzi….qui tutto bene…..sono felice ed emozionata per tutto ció che sto vivendo e sono convinta che pur tra mille difficoltá questo é un momento della mia vita che resterá ben impresso nella mia mente x il resto del mio cammino……
Vi mando un bacio ed un abbraccio e resto in attesa di vostre notizie!!!!!
Lucia

Anonimo ha detto...

Ciao Lucia, belle le lettere ed il tuo entusiasmo. Volevo dire che i tuoi "piccoli manufatti" sono arrivati a destinazione...pero' quanto pesavano...
In questo periodo sto andando alla chiesa di Santa Lucia (guarda il caso)di Roma dove c'e' un padre scalabriniano che si chiama Luis che dice la messa e aiuta la comunita' di latino americani che vive qui e io mi sono proposto di dargli una mani...tanto per non perdere l'abitudine. Ogni Domenica alle 13 una di queste comunita' a turno cucina dei piatti tipici. Domani tocca proprio ai colombiani quindi mangero di nuovo la loro sbobba, io sono incaricato di portare la musica, e qualche strumento musicale, vista la mia copiosa raccolta...creo que se baila.
Pienso en ti!
Santa Lucia ruega por nosotros

Anonimo ha detto...

Beh visto che in questo blog non si scrive molto volevo fare una domanda a Lucia. Come vanno i progressi nel bailo? Stai ballando come una vera colombiana?
Oppure balli come le volontarie che ho conosciuto: cioe' come i bastoncini findus??
Manu che sei depressa?? Scrivi!!!
Comunque, nonostante tutto, vi voglio bene, donne del veneto... pur sapendo che siete leghiste nell'anima.
Besos!

Lucia ha detto...

Leonardo......tan malo...tan abusivo y tan tan tan pasado!!!!
Ahora te paso a Carlos que te explica como bailo yo:
"Hola Don Leonardo....mi amiga Lucia baila super super bien....solo le falta aprender a mover el trasero como las colombianas saben hacer bien....te acuerdas????"

Chao Leoooooo