che ci consentano di affrontare in forma responsabile le sfide dell’epoca in cui viviamo e con le
quali facciamo i conti quotidianamente.
Un diffuso processo sociale ed economico ha capovolto l’ordine dei valori per cui le cose e i
consumi sostituiscono sempre di più le relazioni umane.
Nella nostra esperienza di volontari abbiamo toccato con mano disuguaglianze globalizzate,
degrado ambientale, fame, discriminazioni, emarginazione, violazione dei diritti umani, mancanza
di opportunità, povertà relazionale: sono questi alcuni dei più preoccupanti aspetti della vita contemporanea che i sistemi sociali e le istituzioni non riescono più a contrastare.
Di fronte a questo stato di cose, non possiamo continuare a far finta di nulla.
La conquista di spazi di responsabilità verso ciò che ci circonda, rappresenta per noi volontari una vera e propria sfida generazionale. Nella consapevolezza che le risorse fondamentali per affrontare tali sfide sono l’amore verso il prossimo e la capacità di costruire legami sociali virtuosi, saper ascoltare e comunicare, siamo chiamati a rendere possibile nuove forme di convivenza umana, più pacifiche e solidali dove il migrante non è più solamente attore passivo ma protagonista.Ci sentiamo parte di un cammino collettivo.
Il volontario decide quindi di intraprendere la sua attività in maniera libera ed autonoma mettendosi al servizio dell’Altro, basando il suo operato sui principi di condivisione, solidarietà e gratuità.
Cosciente della molteplicità dei fattori che compongono la nostra società ed il nostro mondo e con
la consapevolezza di essere parte di un progetto più ampio, il volontario agisce con l’obiettivo di
realizzare una convivenza tra le diversità cercando di essere partecipe di una vera rivoluzione interculturale.
Il volontario rispetta la mentalità e lo stile di vita delle persone che incontra e promuove uno
scambio di conoscenze per un arricchimento personale e sociale reciproco. Favorisce la partecipazione attiva della comunità verso l’empowerment e il network locale rifiutando così l’approccio assistenzialistico tipico della visione occidentale.
I corsi di formazione sono occasioni di approfondimento per acquisire maggiore consapevolezza
rispetto alle proprie motivazioni e sono inoltre indispensabili per affinare competenze e metodologie operative corrette prima di intraprendere un’esperienza di volontariato.
A partire dal corso di formazione il volontario entra così a far parte di un gruppo che lo accompagna e sostiene nella preparazione, durante la permanenza e nel rientro dalla missione. Si creano così i presupposti affinché il volontario agisca in rete e lavori in sinergia con i diversi attori esponenti di realtà sociali ed istituzionali presenti nel territorio di appartenenza e in quello ospitante.
La testimonianza dell’esperienza vissuta diventa quindi importante per sensibilizzare la società
sul tema delle migrazioni e per sostenere i progetti promossi dall’ASCS in un’ottica di reciprocità.
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